Messaggi privati: da chi vuoi proteggerli?
Se un messaggio entra nella chat già cifrato con Layergram, il testo segreto non diventa leggibile nella notifica di quella chat. All'esterno rimane ciò che hai condiviso: testo cifrato, un link o una copertura. Il blocco dell'app, le identità con passphrase e i messaggi a scadenza aiutano poi a proteggerlo anche in altre situazioni.
Una cifra che deve restare tra due persone
Elena sta preparando un'offerta con Marco, un collaboratore. Il cliente le ha confidato il budget massimo e Marco ha bisogno di conoscerlo per fare i conti. Quella cifra, però, potrebbe indebolire la trattativa se arrivasse alla controparte. Elena vorrebbe mandargliela nella chat che usano ogni giorno, senza lasciarla lì in chiaro.
È una situazione inventata, ma il dubbio è familiare. Nella stessa conversazione possono esserci l'orario di una riunione e un'informazione che riguarda soltanto due persone. Non hanno necessariamente bisogno della stessa protezione.
Elena e Marco possono continuare a organizzarsi come sempre e scegliere Layergram per il budget. Entrambi installano l'app, creano le proprie identità, le scambiano e le verificano. Elena compone il messaggio in Layergram, lo cifra per Marco e condivide il risultato nella loro chat. Marco lo apre con Layergram sul proprio dispositivo. La guida al primo messaggio protetto mostra questi passaggi.
Da quel momento, la domanda diventa più precisa: dove potrebbe essere letto quel budget da una persona diversa da loro?
Che cosa compare nella notifica?
Se Elena ha scritto e cifrato il budget in Layergram prima di condividerlo, la chat riceve soltanto la sua forma protetta. Anche un'eventuale anteprima mostra quella: testo cifrato, un link Layergram o il messaggio di copertura scelto nell'app. La cifra riservata non viene consegnata alla chat come testo leggibile.
Immaginiamo che il telefono di Marco sia sul tavolo durante una riunione. Arriva il messaggio di Elena e lo schermo si illumina. Chi gli siede accanto può vedere l'anteprima, ma lì non compare il budget: vede ciò che Elena ha effettivamente condiviso dopo averlo protetto.
È questo il vantaggio di cifrare il contenuto prima che entri nella conversazione. Il testo segreto rimane separato da ciò che la chat può mostrare, anche nelle notifiche. È una conseguenza del funzionamento di Layergram, che cifra sul dispositivo prima della condivisione.
Elena deve naturalmente evitare di riscrivere poi la cifra in un normale messaggio o nella didascalia che accompagna quello protetto. In quel caso starebbe creando una nuova copia in chiaro.
Nascondere le anteprime può restare utile per non mostrare il nome di chi scrive o il resto della conversazione. Per quel messaggio, però, il budget è già protetto. La copertura può anche renderlo meno riconoscibile a colpo d'occhio, senza garantire che la presenza del contenuto nascosto sfugga a un'analisi tecnica.
E se il telefono viene rubato?
Elena può attivare il blocco biometrico di Layergram, sui dispositivi che lo supportano, così l'accesso all'app resta protetto anche da quel controllo. Può inoltre scegliere un'identità con una passphrase aggiuntiva per le conversazioni più riservate. In questo modo, aprire l'identità quotidiana non rende automaticamente leggibili anche i messaggi dell'altra identità.
Supponiamo che abbia scambiato il budget usando proprio l'identità derivata dalla passphrase, che Marco ha importato e verificato. Quando quell'identità non è attiva, chi guarda Layergram può trovare l'identità di uso quotidiano e le sue conversazioni, senza vedere l'altra come un normale profilo da aprire.
Per Elena, invece, la passphrase corretta permette di tornare alla propria identità riservata e leggerne i messaggi. I dati associati restano cifrati e non sono leggibili dall'identità base quando quella separata non è attiva. È uno degli usi della negabilità plausibile di Layergram.
Questa protezione va scelta per lo scambio che si vuole tenere riservato: nel nostro esempio, Elena ha usato quell'identità per inviare il budget. E la passphrase deve restare segreta, perché chi la conosce potrebbe accedere alla stessa identità.
Il codice del telefono e il blocco dell'app continuano ad avere il loro ruolo. La negabilità plausibile aggiunge una separazione fra identità e conversazioni; non cancella fotografie, copie conservate altrove o ciò che qualcuno può osservare mentre Elena legge.
Quanto deve restare leggibile quel messaggio?
Il budget serve a Marco per preparare l'offerta, ma potrebbe non essere utile conservarlo nella conversazione per mesi. Con Layergram, Elena può scegliere un messaggio a lettura singola oppure impostare una scadenza. Sono opzioni per limitare la disponibilità del contenuto nell'app, in base a quanto tempo serve davvero a chi lo riceve.
Una comunicazione da consultare una sola volta e un dettaglio che deve restare disponibile per qualche giorno hanno esigenze diverse. Elena può scegliere di conseguenza, prima dell'invio, come descritto nella guida alla gestione dei messaggi.
La lettura singola e la scadenza aiutano a non lasciare indefinitamente quel testo fra i messaggi consultabili. Non possono però cancellare una fotografia già scattata o una copia che Marco abbia conservato mentre lo leggeva. La fiducia nella persona scelta continua quindi a contare.
Nel nostro esempio, ogni funzione risponde a una situazione diversa:
| Situazione | Come può aiutare Layergram |
|---|---|
| Il messaggio compare nella chat o in una notifica | La chat ha ricevuto testo cifrato, un link o una copertura, senza il budget in chiaro |
| Qualcuno tenta di entrare nell'app | Il blocco biometrico, se attivato e supportato, protegge l'accesso |
| Qualcuno guarda le conversazioni dell'identità quotidiana | I messaggi dell'identità con passphrase non sono leggibili da quella base quando l'identità riservata non è attiva |
| L'informazione serve soltanto per poco tempo | Lettura singola e scadenza permettono di limitarne la disponibilità nell'app |
| Il destinatario sta leggendo il messaggio | La protezione dalle catture dello schermo, se attivata, usa le difese disponibili sulla piattaforma |
Proteggere anche lo schermo
Quando Marco legge il budget in Layergram, può attivare anche la protezione dalle catture dello schermo. Su Android questa funzione può bloccare gli screenshot attraverso le difese del sistema. Su iOS, macOS e Windows le possibilità sono diverse: il funzionamento dipende dalle protezioni disponibili sulla piattaforma. Le differenze sono descritte nelle FAQ di Layergram.
È una protezione utile mentre il messaggio è aperto, che si affianca alla cifratura e al blocco dell'app. Una fotografia scattata con un altro telefono, però, resta fuori dal suo controllo, così come una persona che guarda direttamente lo schermo.
Se Marco sospetta che il computer sia compromesso, continuare a scambiarsi informazioni riservate su quel computer resta rischioso. In quella situazione occorre prima affrontare il problema del dispositivo.
Il destinatario può comunque decidere di riferire la cifra a qualcun altro. La pagina sulla sicurezza di Layergram raccoglie questi limiti. L'app non elimina neppure i metadati che il canale può conservare, come informazioni sui contatti o sugli orari dello scambio.
Sapere dove finiscono queste protezioni aiuta a usarle per ciò che possono fare: evitare che il testo riservato rimanga in chiaro nella chat, proteggerne l'accesso nell'app e scegliere quanto a lungo lasciarlo disponibile.
Da quale messaggio cominciare?
Puoi partire da una persona fidata e da un'informazione che preferiresti tenere fuori dal testo leggibile della chat abituale. Per Elena è il budget del cliente. Per te potrebbe essere un dettaglio di lavoro o qualcosa di personale. Da lì puoi scegliere se aggiungere un blocco, un'identità con passphrase o una scadenza.
Elena e Marco non devono spostare tutte le loro conversazioni. Possono continuare a mandarsi appuntamenti e bozze come sempre e usare Layergram per quel dettaglio che vogliono tenere tra loro.
Il primo tentativo può essere un semplice messaggio di prova, senza dati sensibili. La guida rapida accompagna entrambi dalla creazione dell'identità alla lettura: un modo per prendere confidenza con il passaggio prima di affidargli qualcosa di importante.
