# Chat Control: cosa è già legge e cosa si sta ancora discutendo

*Aggiornato al 22 ottobre 2026*

Quando si parla di Chat Control, la domanda arriva quasi subito: qualcuno potrà leggere le nostre conversazioni private?

La risposta dipende dal testo di cui si sta parlando. Chat Control è un nome informale usato nel dibattito su misure europee contro gli abusi sessuali sui minori online. Sotto questa etichetta finiscono una normativa temporanea già in vigore e una proposta di regolamento permanente, con un percorso distinto.

Al 22 ottobre 2026, nelle fonti ufficiali consultate non risulta l'adozione definitiva del regolamento permanente. Esistono documenti e riunioni di negoziato, ma sarebbe scorretto presentarli come l'approvazione di una legge. La [scheda del Parlamento europeo sulla procedura 2022/0155(COD)](https://oeil.europarl.europa.eu/oeil/en/procedure-file?reference=2022%2F0155%28COD%29) riporta ancora l'attesa della posizione del Parlamento in prima lettura.

## La norma temporanea è già in vigore

Il Regolamento (UE) 2026/1881, del 24 luglio 2026, è stato pubblicato il 28 luglio ed è entrato in vigore il 31 luglio. Si applica fino al **3 aprile 2028**.

Consente ai fornitori di determinati servizi di messaggistica e comunicazione di svolgere attività volontarie per individuare e segnalare abusi sessuali sui minori online e rimuovere il relativo materiale. Introduce una deroga limitata ad alcune regole sulla riservatezza delle comunicazioni elettroniche, soggetta a condizioni. Il GDPR continua ad applicarsi. Qui “volontarie” descrive la scelta del fornitore di svolgere quelle attività.

**Le comunicazioni con crittografia end-to-end sono escluse da questo regolamento.** L'articolo 1, paragrafo 3, si riferisce alle comunicazioni alle quali la cifratura è applicata, è stata applicata o sarà applicata. L'articolo 3 ribadisce il limite. Il testo esclude anche la scansione delle comunicazioni in forma di audio. [Regolamento (UE) 2026/1881, articoli 1, 3 e 11](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32026R1881).

Queste disposizioni non introducono un obbligo generale di controllare tutte le chat. L'esclusione, però, riguarda questo specifico regolamento: non costituisce un'esenzione da ogni altra legge e non determina il contenuto delle future regole permanenti.

## A che punto è il regolamento permanente

La proposta permanente si identifica con il numero **2022/0155(COD)**. Le versioni elaborate durante il suo percorso non sono intercambiabili.

Nel documento del Consiglio ST 15318/25, del 13 novembre 2025, il testo predisposto per il mandato negoziale eliminava le disposizioni sugli obblighi di rilevamento e includeva le attività volontarie fra le possibili misure di mitigazione del rischio. Era un testo preparato per il negoziato. [Documento del Consiglio, sezione II, punti b e c](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-15318-2025-INIT/en/pdf).

La discussione successiva è documentata anche da una nota della presidenza del 24 luglio 2026, WK 10939/26. Il documento distingue contenuti pubblici e non pubblici e discute possibili ordini di rilevamento e ricerche svolte su iniziativa dei fornitori. Riferisce, fra i punti posti dal Parlamento, la protezione della crittografia end-to-end, il rifiuto della scansione generalizzata dei contenuti non pubblici e la richiesta di interventi mirati soggetti ad autorizzazione giudiziaria. Sono posizioni e ipotesi di lavoro descritte nella nota, non disposizioni definitive approvate. [Nota della presidenza, pagine 1–3 dell'allegato](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/WK-10939-2026-INIT/en/pdf).

Per capire che cosa potrebbe cambiare servono quindi la data, la versione e lo stato del documento. La proposta iniziale del 2022, una posizione del 2025 e una nota di lavoro del 2026 raccontano passaggi diversi dello stesso procedimento.

## Che cosa sappiamo dopo il 20 ottobre

Per il 20 ottobre erano state convocate a Bruxelles due riunioni sul regolamento permanente.

L'avviso CM 4513/26 fissava alle 10:00 una discussione tecnica su un possibile pacchetto di rilevamento, con riferimento al documento WK 15701/26. L'avviso CM 4514/26 fissava alle 14:30 una riunione sullo stato dei negoziati interistituzionali e sui prossimi passi, con riferimento a WK 15702/26. [Convocazione della riunione tecnica](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/CM-4513-2026-INIT/en/pdf), [convocazione sul negoziato](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/CM-4514-2026-INIT/en/pdf).

Nel registro del Consiglio consultato il 22 ottobre, WK 15701/26 e WK 15702/26 risultano elencati, ma il loro contenuto non è accessibile. Nelle fonti pubbliche controllate non abbiamo trovato un resoconto che permetta di verificare gli esiti di quelle riunioni. [Registro del Consiglio, fascicolo 2022/0155(COD)](https://www.consilium.europa.eu/en/documents/public-register/public-register-search/?InterinstitutionalFiles=2022%2F0155%28COD%29&DocumentLanguage=EN&OrderBy=DOCUMENT_DATE+DESC).

Le convocazioni attestano ciò che era in programma. Da sole non provano che le riunioni si siano svolte, quali decisioni siano state prese o che sia stato approvato un testo finale. Il titolo di un documento non accessibile non permette di ricostruirne il contenuto.

## Perché si parla di scansione sul dispositivo

Nel dibattito tecnico ricorre il termine *client-side scanning*: l'analisi dei contenuti sul dispositivo, dove possono essere leggibili prima della cifratura o dopo la decifratura.

Immaginiamo un messaggio controllato sul telefono prima di essere cifrato e inviato. Il successivo trasferimento può essere protetto dalla crittografia, mentre quel controllo ha già analizzato il contenuto. Per valutare la riservatezza dell'intero percorso bisogna capire anche quali informazioni il controllo può comunicare all'esterno.

Lo studio *Bugs in our Pockets*, di Hal Abelson e altri ricercatori, esamina rischi di sicurezza, possibilità di abuso ed elusione dei sistemi di scansione sul dispositivo. È un'analisi delle tecnologie e dei loro rischi; non dimostra che una specifica soluzione sia imposta dalla normativa europea oggi in vigore. [Studio sulla scansione sul dispositivo](https://arxiv.org/abs/2110.07450).

Di fronte a una proposta concreta, le domande diventano precise: quali contenuti vengono analizzati? Il controllo riguarda tutti o utenti individuati? Che cosa lascia il dispositivo? Chi può cambiare i criteri di rilevamento? Come si correggono gli errori e come si contesta una segnalazione?

## Che cosa guardare nel prossimo aggiornamento

La protezione dei minori richiede misure efficaci. Per valutarle occorre conoscere sia i risultati che si vogliono ottenere sia il funzionamento dei controlli proposti.

Quando una notizia annuncia un nuovo passaggio su Chat Control, tre informazioni aiutano a capirne la portata:

1. **Il testo citato.** Si tratta del regolamento temporaneo o della proposta permanente? Sono indicati un numero e una versione?
2. **La decisione presa.** È una convocazione, una posizione negoziale, un accordo provvisorio o un atto definitivamente adottato?
3. **Gli effetti sulle comunicazioni.** Quali servizi e contenuti sono coinvolti? Quali esclusioni, autorizzazioni e possibilità di ricorso sono previste?

Sono queste informazioni a chiarire che cosa un servizio possa o debba fare con le nostre conversazioni. La sola parola “approvato”, senza il documento e il passaggio a cui si riferisce, lascia aperta proprio la domanda più importante.

Per approfondire la parte tecnica, puoi leggere anche [che cosa protegge la crittografia end-to-end e quali limiti restano](https://layergram.app/it/insights/cosa-protegge-la-crittografia-end-to-end/).

## Continua a esplorare

- [Cosa protegge la crittografia end-to-end e cosa no](https://layergram.app/it/insights/cosa-protegge-la-crittografia-end-to-end/)
- [Chat Control 2026: cos’è e a che punto è nell’UE?](https://layergram.app/it/controllo-chat/)

Canonical HTML: https://layergram.app/it/insights/chat-control-leggi-proposte-e-notizie/

Language: it

Publisher: Layergram

Last updated: 2026-10-22T10:19:43Z
